Guarnicionerìa Dorantes









Da don Francisco Dorantes


Es un placer compartir con vosotros nuestra cultura del carruaje y aportar nuestro granito de arena en todo aquello relacionado con la historia de los coches de caballos y de la restauración de estos. Como bien sabemos, los carruajes han formado parte de nuestro pasado pero también de nuestro presente, gracias a la historia que hay en ellos y a la gran afición que hay por estos. Todos tenemos que luchar por preservar este patrimonio cultural, estas obras de arte que nos han dejado antepasados. Y nuestro deber es conservar con sensibilidad, armonía y delicadeza cada detalle de estas maravillas, detalles que tienen atrás una leyenda, y por esa razón tenemos que hacer todo lo posible para que esta tradición y legado perduré en el tiempo.”


"È un piacere condividere con voi la nostra cultura della carrozza e contribuire con un granello di sabbia a tutto ciò che riguarda la storia degli attacchi e il restauro di questi. Come ben sappiamo, le carrozze hanno fatto parte del nostro passato ma fanno parte anche del nostro presente, grazie alla storia insita in loro e alla grande predilezione che abbiamo per loro. Tutti dobbiamo lottare per preservare questo patrimonio culturale, queste opere d'arte che ci sono state lasciate dagli antenati. E il nostro dovere è quello di preservare con sensibilità, armonia e delicatezza ogni dettaglio di queste meraviglie, dettagli che hanno dietro una leggenda, e per questo motivo dobbiamo fare tutto il possibile in modo che questa tradizione e eredità perdurino nel tempo."


"It is a pleasure to share with you our carriage culture and contribute with our grain of sand in everything related to the history of carriages and their restoration . As well known, the carriages have been part of our past but they are also part of our present, thanks to their history and the great predilection we have for them. We all must fight to preserve this cultural heritage, these works of art that were left to us by our ancestors and our duty is to preserve with sensitivity, harmony and delicacy every detail of these wonders, details that have behind a legend, and for this reason we must do everything is possible so that this tradition and heritage persist over time."




RESTAURO DEL PARK DRAG DI MILLION & GUIET

RESTORE OF PARK DRAG OF MILLION &GUIET






by the same name above mentioned








SCHEDA TECNICA Catalogazione generale del lavoro TIPO DI LAVORO: Park Drag AUTORE: MILLION & GUIET Cie. CRONOLOGIA:1855-1878. STILE: FRANCESE modificato per uso privato SCUOLA: FRANCESE. MATERIALI: LEGNO, FERRO, TESSILE E PELLE. DIMENSIONS: 400 x 220 x 180 cm.

STORIA DEL MARCHIO

Il marchio MILLION & GUIET nacque il 27 settembre 1852 a Lione (Francia) come risultato dell'unione commerciale tra Eugene Million e Michel Guiet. Inizialmente collocano il loro quartier generale a L'Avana (Cuba) per sviluppare la loro attività lavorativa. Nonostante la loro idea originale fosse quella di dedicarsi al commercio di esportazione e importazione, ed essendo già nel 1854 rappresentanti all'estero di sedili a Parigi, decisero di sciogliere l'azienda nel 1855 per fondare la nuova società Million Guiet et Cie. Dopo la creazione della nuova società, ci verificano diversi cambiamenti. Nel 1857 fu creata la società Guiet, Savoy & Co. che lavorerà a New York, operando dal 1963 parallelamente alla società fondatrice Million, Guiet et Cie, per riunirsi per volontà dei due fondatori piu’ la figura di Jean-Claude Savoy, cugino di M. Guiet. L’impresa cresce fino alla morte di Eugene Million nel 1890. Da questo momento cambia nome per chiamarsi Guiet & Cie, in quanto si unì all’impresa il figlio di Guiet, Auguste. Tre anni dopo morì Guiet lasciando l'azienda nelle mani del figlio, che avrebbe ripreso il nome originale di Million, a partire dal 1895 fino al 1903, quando annunciò il suo ritiro.



MAIL COACH E PARK DRAG: ORIGINI E DIFFERENZE

In Gran Bretagna, il Mail-Coach o Post-Coach era una carrozza trainata da cavalli che portava consegne postali fin dal 1784. In Irlanda, il primo Mail-Coach iniziò a viaggiare da Dublino nel 1789. Esso era trainato da quattro cavalli e aveva la capacità per quattro passeggeri all'interno. Successivamente ad altri passeggeri è stato permesso di sedersi all'esterno con il conducente. La posta era in una scatola sul retro, dove si trovava una guardia postale della Royal Mail. Il Mail-Coach differiva da una diligenza (entrambi per trasporto passeggeri) perché rispettava un orario oltremodo preciso e si fermava solo per le esigenze di consegna della posta, ma mai dei passeggeri, che pagavano un importo premio per un servizio veloce. Per evitare i pedoni gli altieri facevano suonare la tromba perchè al passaggio della carrozza fosse lasciato il passo libero in quanto essa aveva tale diritto. Il Road-Coach, a sua volta, differiva dal Mail-Coach per non appartenere allo Stato e per aver un pulpito che offriva più posti a sedere nella parte posteriore della vettura. Il Mail-Coach e il Road-Coach lentamente scomparvero durante il periodo dal 1840 al 1850 e il loro ruolo fu sostituito dai treni al momento dello sviluppo della rete ferroviaria. A volte, i Mail-Coaches e i Road-Coaches utilizzati per uso privato diedero origine ai Park-Drag. In ogni caso, sia per uso pubblico che privato, la carrozza è essenzialmente la stessa. La differenza più grande sta nel peso anche se è nelle rifiniture che si incontrano le più grandi distinzioni tra le due carrozze. Alcune persone che vivevano in campagna e amavano percorrere lunghe distanze usavano le loro carrozze, come il Road-Coach, ad alta velocità e con cambi di cavallo. Una carrozza adatta per questo scopo doveva essere costruita quasi esattamente come un Road-Coach. Altri adibivano le loro carrozze solo per uso domestico. Se vivevano in una città le usavano principalmente nei parchi, con piccoli carichi, a un ritmo moderato e su buone strade. Per fare questo, la carrozza doveva essere due o trecento libbre (tra 90 e 136 kg) più leggera di un Road-Coach. Per quanto riguarda l'estetica, il Drag può essere leggermente ornato da semplici modanature scolpite nei bordi del telaio del carrello, tra cui alcuni intagli alle estremità della canna di guardia e fascio. Tali dettagli sono impensabili su un Road-Coach. Fino al 1870 circa, i Drags avevano capacità di tre persone per ogni sedile del tetto, proprio come un Mail-Coach. Nei Drags successivi questi sedili si estendevano piu’ in là del bordo del tetto in quanto erano adatti ad ospitare quattro persone. Su un Road-Coach, il pulpito è appoggiato sul bagagliaio posteriore tramite una solida panca in legno e può ospitare tre o quattro persone, tra cui la guardia. Nel Drag, il pulpito ospita solo due persone, di solito gli altieri, e si sostiene con ferri aperti. E 'abbastanza facile trovare entrambi i tipi di pulpito adattati in una carrozza che possa essere considerata sia in un Drag sia una Road-Coach. Su un Road-Coach c'è una verga di ferro tra i ferri laterali dei sedili su entrambi i lati della vettura, e questa di solito ha una rete di cinghie di pelle, che la collega al tetto, in modo che il bagaglio non possa cadere. Questa rete non deve comparire in un Drag, anche se nei lunghi viaggi può invece comparire, fatta con fibbie facilmente apribili. La porta del bagagliaio posteriore di un Road-Coach è chiusa sul lato destro; quella di un Drag è articolata nella parte inferiore. Il Road-Coach non è ornato all'interno, ma di solito è rifinito in legno a vista. Quello rifinito in legno a vista, tuttavia, costituisce una moda moderna, perché ai vecchi tempi delle carrozze i passeggeri interni pagavano tariffe più elevate rispetto a quelli esterni e, pertanto, le resero il più confortevole possibile. All'interno un Drag è semplicemente rivestito con pelle, tessuto o velluto a coste. La rifinitura complessiva di un Drag può essere superiore a quella di un Road-Coach ma senza esagerazioni, comparata a quelle delle berline di prima classe. Va ricordato che un Drag è un veicolo sportivo e non una carrozza di lusso. Si dovrebbe sempre mantenere il carattere sportivo in tutti i suoi usi senza la necessità di elaborare guarnizioni inutili o ornamenti non necessari di qualsiasi tipo che, in un Drag, sono considerati di cattivo gusto.










Dettagli del Park Drag

Il Park Drag è di solito accompagnato da diversi elementi, la maggior parte decorativi, che fanno la differenza rispetto al Road-coach o al Mail-coach. Visti i numerosi difetti che impedivano una corretta lettura di tutta la carrozza e che ne sminuivano l'originalità, il team di Dorantes Harness Design ha accettato il compito di recuperare quell’esempio perduto, affidandosi sempre allo studio storiografico e a consultazioni con esperti e musei. Di seguito si riportano gli elementi che sono stati inseriti nel Park Drag Million & Guiet.









Il TAPPETINO PER IL CRUSCOTTO Sulla parte anteriore del cruscotto, e come misura protettiva dei tappetini di kamptulicon, si metteva un tappetino in gomma con un disegno geometrico che in genere portava il marchio del produttore. Si adattava al cruscotto e aveva uno spessore considerevole. Questo tappetino copriva l'intera area dal cruscotto al pescante. L’elemento era andato disperso anche se la sua esistenza era nota per gli studi eseguiti in precedenza. Dopo averli consultati e ottenuto immagini di carrozze dello stesso marchio e della stessa epoca del Park Drag che si stava restaurando, si disegnò un nuovo tappetino. Si mantennero i disegni geometrici, si rispettarono le misure protettive del cruscotto, rendendo il tutto omogeneo.







OROLOGIO

Si tratta di un orologio per pescante rimovibile. Il modello è noto come Pocket di 8 giorni e appartiene ad un'azienda svizzera (si può vedere la dicitura SWISS MADE nel quadrante) della fine del XIX secolo. Ha una dimensione di 11 x 9 cm ed è bagnato in oro. È stato acquistato da Dorantes Harness Design da un collezionista francese. Inizialmente, questi orologi erano portati dai cocchieri di Road-coach e Mail-coach in tasca. E’ dal momento in cui appare il Park Drag che si misero sul cruscotto. Nel nostro caso, l'orologio si aggancia in un foro praticato nel tappeto di gomma del cruscotto descritto sopra.

PORTA TROMBA

Dopo un'ardua ricerca, si riuscì a trovare un set di porta tromba e tromba che avesse le caratteristiche necessarie per essere collocato in questa vettura. Si tratta di un porta tromba in pelle color nocciola con la tromba di rame e ottone, in accordo con il resto dei metalli Park Drag. Da riferimenti bibliografici sappiamo che si trovavano sul retro destro della cassa. I Road Coach e Mail Coach le hanno usate per annunciare il loro arrivo.

PORTA OMBRELLI

Il porta ombrelli originale nero, realizzato in vimini, ha una forma conica. Ha una bocca più larga della base e misure di 73 x 20 x 15 cm.

CINGHIE PER CILINDRI Realizzate in pelle vegetale e di colore nocciola, sono state disegnate secondo i documenti studiati. Si pongono sul tetto all’interno della cassa e possono portare fino a 4 cilindri.

LANTERNA INTERNA

Proveniente da una collezione privata, è stata acquistata e restaurata nel laboratorio Dorantes Harness Design per questo progetto. Nessun segno o firma, anche se lo stile è della fine del XIX secolo. Si utilizzava per l'illuminazione all'interno ed era collocata nell'angolo posteriore sinistro.


CASSA ANTERIORE La cassa anteriore del Park Drag era destinata ad ospitare i pezzi necessari per la manutenzione e la riparazione della carrozza da parte del proprietario. La maggior parte dei pezzi mancava, restando solo i due coperchi e la chiave del faretto. Dopo aver scelto di andare contro i documenti consultati, si è deciso di completare l'assemblaggio aggiungendo un morso del modello BUXTON, una spina del freno e due moschettoni da 8.



BAGAGLIAIO Il bagagliaio non conteneva nulla, solo era conservata una guida sul pavimento che indicava l’esistenza di due grandi casse. In vari documenti si descrivono queste casse e le loro funzioni. Una di esse era adibita a contenere un servizio per 6 commensali composto di coperti completi e piatti. L’altra era adibita a ghiacciaia. Le casse sono state rifatte e si è aggiunto un servizio che corrisponde a quello dell’epoca della carrozza. Questo, insieme al resto delle suppellettili che si trovano nell’Imperiale, sono simili a tutto il corredo originale del Park Drag.


IMPERIALE L'Imperiale è una cassa in legno trapezoidale, situata sul tetto della cassa tra i sedili pieghevoli, utilizzata per trasportare parte della stoviglie. Ha precise misure. Mantiene i colori della vettura e si apre in alto tramite due porte. Sui lati laterali presenta due maniglie. All'interno sono distribuiti vassoi di legno, indipendenti l'uno dall'altro, con fori al centro per essere agganciati: otto bicchieri, dodici coppe, un servizio da tè (composto da sei tazze, sei piatti di caffè, sei piatti da dessert, una teiera, una zuccheriera, tovaglie e tovaglioli) e un tavolo pieghevole in legno con quattro sedie pieghevoli in legno. Di tutto quanto sopra, solo il servizio da tè era presente nel Park Drag quando il cliente lo ha acquistato. Il resto è stato completato con acquisti all’asta (tazze, coppe, tovaglie e tovaglioli) e riproduzioni a partire dallo studio storiografico (Imperiale, tavolo pieghevole e sedie pieghevoli).




















I TECHNICAL SHEET General job cataloging WORK TYPE: Park Drag AUTHOR: MILLION & GUIET Cie. HISTORY: 1855-1878. STYLE: FRENCH modified for private use SCHOOL: FRENCH. MATERIALS: WOOD, IRON, TEXTILES AND LEATHER. DIMENSIONS: 400 x 220 x 180 cm. HISTORY OF THE BRAND The MILLION & GUIET brand was born on September 27, 1852 in Lyon, France as a result of the trade union between Eugene Million and Michel Guiet. They initially set up their headquarters in Havana, Cuba, to develop their work. Although their original idea was to devote themselves to export and import trade, and being already in 1854 foreign representatives of seats in Paris, they decided to disband the company in 1855 to found the new company Million Guiet et Cie. After the creation of the new company, there are several changes. In 1857 the company Guiet, Savoy & Co. was created, working in New York, operating from 1963 with the founding company Million, Guiet et Cie, to join by will to the two founders plus the figure of Jean-Claude Savoy, cousin of M. Guiet. The company grew until the death of Eugene Million in 1890. From this moment it changed its name into Guiet & Cie, as it joined Guiet's son Auguste. Three years later Guiet died, leaving the company in the hands of his son, who would take back the original name Million, from 1895 until 1903, when he announced his retirement. MAIL COACH AND PARK DRAG: ORIGINS AND DIFFERENCES In Britain, the Mail-Coach or Post-Coach was a horse-drawn carriage carrying postal deliveries as early as 1784. In Ireland, the first Mail-Coach began travelling from Dublin in 1789. It was pulled by four horses and it had the capacity for four passengers inside. Subsequently other passengers were allowed to sit outside with the driver. The mail was in a box at the back, where a Royal Mail postman was staying. The Mail-Coach differed from a stagecoach (both for passenger transport) because it met an extremely precise timetable and stopped only for the needs of mail delivery, but never of passengers, who paid a premium amount for a fast service. In order to avoid pedestrians, the grooms would ring the trumpet so that the passage of the carriage was left free because it had such a right. The Road-Coach, in turn, differed from the Mail-Coach , never belonging to the Nation and having a pulpit that offered more seats in the back of the car. The Mail-Coach and Road-Coach slowly disappeared during the period from 1840 to 1850 and their role was replaced by trains at the time of the development of the railway network. Sometimes the Mail-Coaches and Road-Coaches used for private use gave rise to the Park-Drags. In any case, for both public and private use, the carriage is essentially the same. The biggest difference lies in the weight although it is in the finishes that you will encounter the biggest distinctions between the two carriages. Some people who lived in the countryside and loved to travel long distances used their carriages, such as the Road-Coach, at high speed and with horse changes. A suitable carriage for this purpose had to be built almost exactly like a Road-Coach. Others used their carriages for domestic use only. If they lived in a city they used them mainly in parks, with small loads, at a moderate speed and on good roads. To do this, the carriage had to be two or three hundred pounds (between 90 and 136 kg) lighter than a Road-Coach. According to aestetic, the Drag can be slightly adorned with simple moldings carved into the edges of the cart frame, including some carvings at the ends of the watch rod and beam. Such details are unthinkable on a Road-Coach. Until about 1870, the Drags had capacity of three people per roof seat, just like a Mail-Coach. In the subsequent Drags, these seats were extended further than the edge of the roof as they were suitable to accommodate four people. On a Road-Coach, the pulpit is resting on the rear trunk via a solid wooden bench and can accommodate three or four people, including the guard. In the Drag, the pulpit houses only two people, usually the grooms, and is supported with open irons. It is quite easy to find both types of pulpit adapted into a carriage that can be considered both a Drag and a Road-Coach. On a Road-Coach there is an iron rod between the side irons of the seats on both sides of the carriage, and this usually has a network of leather straps, which connects it to the roof, so that the luggage can not fall. This network does not have to appear in a Drag, although on long journeys it can appear, made with easily open buckles. The rear trunk door of a Road-Coach is closed on the right side; a Drag is articulated at the bottom. The Road-Coach is not adorned inside, but is usually finished in exposed wood. The one finished in exposed wood, however, is a modern fashion, because in the old days of the carriages the internal passengers paid higher fares than the external ones and, therefore, made them as comfortable as possible. Inside a Drag is simply covered with leather, fabric or corduroy. The overall finish of a Drag can be superior to that of a Road-Coach but without exaggeration, compared to those of first-class sedans. It should be remembered that a Drag is a sport vehicle and not a luxury carriage. You should always maintain the sporty character in all its uses without the need to process unnecessary seals or unnecessary ornaments of any kind that, in a Drag, are considered tacky. DETAILS OF THE PARK DRAG The Park Drag is usually accompanied by several elements, most decorative, that make the difference compared to the Road-coach or the Mail-coach. Given the many flaws that prevented the entire carriage from being read correctly and that diminished its originality, the Dorantes Harness Design team accepted the task of recovering that lost example, always relying on historical study and consultations with experts and museums. Below are the items that have been included in the Park Drag Million & Guiet. THE MAT FOR THE DASHBOARD On the front of the dashboard, and as a protective measure of the kamptulicon mats, you would put a rubber mat with a geometric design that typically bores the manufacturer's brand. It fit the dashboard and was considerablely thick. This mat covered the entire area. The element had been disappeared even though its existence was known for previous studies. After consulting them and obtaining images of carriages of the same brand and the same era of the Park Drag that were being restored, a new mat was designed. The geometric patterns were maintained, the protective measurements of the dashboard were respected, making it homogeneous. WATCH It is a removable watch. The model is known as 8-day Pocket and belongs to a Swiss company (you can see the word SWISS MADE in the dial) of the late 19th century. It has a size of 11 x 9 cm and is wet in gold. It was purchased by Dorantes Harness Design by a collector French. Initially, these watches were carried by Road-coach and Mail-coach drivers in their pockets. From the moment the Park Drag appears, they put them on the dashboard. In our case, the watch attaches in a hole drilled in the rubber carpet of the dashboard described above. TRUMPET CASE After a hard search, a set of trumpet case and trumpet was found with the necessary features to be placed in this carriage. It is a hazel leather trumpet holder with copper and brass trumpet, in accordance with the rest of the Park Drag metals. From bibliography references we know they were on the right back of the case. Road Coaches and Mail Coaches used them to announce their arrival. UMBRELLA CASE The original black umbrella case , made of wicker, has a conical shape. It has a mouth wider than the base and measures of 73 x 20 x 15 cm. HAT STRAPS Made of vegetable and hazelnut skin, they were designed according to the documents studied. They are placed on the roof inside the case and can carry up to 4 hats. INTERNAL LANTERN Coming from a private collection, it was purchased and restored in the Dorantes Harness Design laboratory for this project. No sign or signature, although the style is from the late 19th century. It was used for lighting inside and was located in the back left corner. FRONT CASE The Park Drag's front case was made to contain what needed by the owner to maintain and repair the carriage. Most of the pieces were missing, remaining only the two lids and the key of the lantern. After deciding not to follow the documents, it was decided to complete the assembly by adding a bite of the BUXTON model, a brake plug and 8 muskets. TRUNK The trunk contained nothing, only a guide was stored on the floor indicating the existence of two large crates. Various documents describe these crates and their functions. One of them was used to hold a service for 6 diners consisting of full covers and plates. The other was used as a glacier. The crates have been redone and a service has been added corresponding to that of the era of the carriage. This, along with the rest of the furnishings found in the Imperial, is similar to the entire original Park Drag set. IMPERIAL The Imperial is a trapezoidal wooden case, located on the roof of the case between the folding seats, used to carry part of the crockery. It has precise measurements. It maintains the colors of the carriage and it is open at the top by two doors. On the side it has two handles. Inside there are wooden trays, independent of each other, with holes in the center to be hooked: eight glasses, twelve cups, a tea service (composed of six cups, six coffee plates, six dessert plates, a teapot, a sugar bowl, tablecloths and napkins) and a folding wooden table with four folding wooden chairs. Only the tea service was present in the Park Drag when the customer purchased it. The rest was completed with auction purchases (cups, tablecloths and napkins) and reproductions from the historiographic study (Imperial, folding table and folding chairs).






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GUARNICIONES

El guarnicionero D. Francisco Dorantes nos muestra y nos enseña un poco de su museo personal. Nos cuenta las diferencias entre los tipo de guarniciones de enganche, las peculiaridades de cada tipo y un poco de su historia.

Don Francisco Dorantes ci mostra qualcosa sel suo museo personale riguardo i finimenti.

Ci racconta le differenze fra i diversi tipi di finimenti, le peculiarità di ciascun tipo e un pò di storia.


Don Francisco Dorantes shows us something about his personal museum of the harnesses.

He tells us the differences between the types of harnesses, the peculiarities of each type and a bit of history.



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