Il lavoro animale azienda "Servizi in carrozza"

Adamo Martin fb 30/9/20


ETICA SULL’UTILIZZO DEGLI ANIMALI NEL NOSTRO LAVORO

L’azienda Servizi in Carrozza si occupa di servizi di ogni genere riguardanti il cavallo attaccato ad una carrozza.

Fin da quando abbiamo iniziato l’attività vi è sempre stata un’attenzione particolare al benessere animale, al loro rispetto e al loro utilizzo in maniera sostenibile. La nostra ditta segue delle linee guida per il mantenimento della giusta forma fisica e per preservare la forma psicofisica degli animali.

Loro sono la parte principale del nostro lavoro, mettendo a nostra disposizione la loro forma fisica, che è una delle condizioni che sono sotto la nostra più stretta osservazione. Un cavallo (come anche un umano) allenato, nutrito e curato nel modo giusto sarà in grado di affrontare meglio il proprio lavoro faticando meno e rispondendo meglio alle nostre richieste.

LA VITA IN STALLA

Nella nostra stalla, per quanto i cavalli vivano in “cattività”, cerchiamo per quanto possibile di rendere la loro giornata meno stressante e più appagata possibile.

I cavalli vivono in box chiusi su quattro lati con la possibilità di uscire in un paddock coperto per metà con una tettoia e per l’altra metà a cielo aperto. Tra loro possono vedersi e toccarsi per socializzare e giocare ma senza condividere direttamente lo spazio in modo da evitare contatti pericolosi, contagi di malattie micotiche e per avere chiara la situazione alimentare di ogni cavallo (ogni cavallo potrebbe necessitare di un’alimentazione specifica o mangiare più o meno quantità di fieno di altro cavallo).

L’ALIMENTAZIONE

Il mangiare del cavallo influisce molto sul suo aspetto fisico e sulle sue prestazioni lavorative. La dieta infatti va variata in base alla stagione e a seconda del carico di lavoro che il cavallo deve affrontare in quel periodo.

Il fieno, che è l’alimento principale, deve essere accompagnato da integratori di sali minerali per rendere migliore il pelo, la coda, la criniera, gli zoccoli, ecc… Inoltre, per rendere l’alimentazione ricca di energia (nei periodi di maggior lavoro) ai cavalli viene somministrata la crusca e l’avena lavata e germogliata. Evitiamo la somministrazione di alimenti ricchi di proteine e grassi ove il lavoro non ne richieda, in modo da evitare problemi di peso nel cavallo.

L’ALLENAMENTO

All’interno di un anno solare la frequenza lavorativa del cavallo cambia molto, in quanto si alternano periodi intensi con periodi più tranquilli. L’allenamento, quindi, viene suddiviso in: - Allenamento di mantenimento, in cui si fa lavorare il cavallo in modo che non perda la massa muscolare e l’allenamento sviluppato - Allevamento di carico, in cui il cavallo viene lavorato con ritmi più frequenti e in modo specifico per la tipologia di lavoro che lo aspetta

ACCORGIMENTI DURANTE IL LAVORO

Durante un lavoro, qualunque esso sia (matrimonio, servizio di piazza, servizio turistico, ecc…) i cavalli hanno bisogno di un aiuto a gestire le proprie forze. Il guidatore in questi casi deve svolgere il proprio lavoro con “polso fermo” ma sempre attento ai bisogni dei cavalli. Sovente succede che un cavallo cerchi di prendersi lui tutto il carico del traino, o al contrario che un cavallo cerchi sempre il modo per restare “un passo indietro” e lasciare all’altro cavallo il compito di traino. Per questo motivo il conducente della carrozza dovrà accompagnare e incitare il cavallo meno impulsivo a prendersi il suo carico di lavoro in modo che i cavalli lavorino in modo sincrono.

Un’altra attenzione importante che il conducente deve verificare è il percorso che bisogna effettuare nel servizio: le strade con eventuale traffico di automobili, i passaggi, le discese (in cui, con l’aiuto dei freni, i cavalli possano risparmiare fiato ed energia), le salite (che devono essere affrontate con fiato ed energia). Il tutto deve essere sempre calibrato in modo da gestire al meglio le energie dei cavalli.

TEMPI ED IMPEGNO DI UTILIZZO

I cavalli utilizzati nel nostro lavoro sono per noi fedeli ed insostituibili compagni di lavoro e quindi poniamo il loro lavoro al pari del nostro dove orari, pause, riposo, allenamento ed esperienza sono messi al primo posto delle priorità. Quando si affronta una giornata di lavoro il cavallo ha bisogno del giusto grado di allenamento ed esperienza e dei meritati tempi di riposo. Il lavoro può variare moltissimo in base alla tipologia del servizio che andiamo ad affrontare. Ci sono servizi, come ad esempio i servizi matrimoniali o i servizi funebri, che richiedono uno sforzo fisico molto ridotto ( in alcuni casi la strada da percorrere è poca) ma non c’è da sottovalutare l’impegno psicofisico (tempi di attesa, piccoli spostamenti, ecc…), mentre i servizi di piazza o turistici richiedono uno sforzo fisico elevatissimo (si percorrono molti km durante il giorno) ma il cavallo ha la testa “libera”.

Per questo si ribadisce l’importanza dell’allenamento settimanale e la vita in stalla tranquilla, per rilassarsi in attesa di un nuovo servizio.

Molto importate è anche l’attenzione dell’uomo verso il cavallo. Il padrone conosce meglio di chiunque altro il proprio animale e per questo sa valutare quanto e come può lavorare, i tempi di riposo, la somministrazione del cibo e dell’acqua, ecc…

LA PSICOLOGIA

L’utilizzo della trazione animale nel nostro lavoro viene vista come una crudeltà verso l’animale e una forzatura contro la sua natura di animale “libero”.

Oggigiorno i cavalli tenuti in assoluta libertà in Italia sono quasi scomparsi in quanto la geografica del nostro territorio rende difficile l’allevamento su grandi spazi. Bisogna però ricordare che un cavallo che vive libero in natura ha una prospettiva di vita attorno ai 10 anni, non sempre felice come di solito si evince dai film. In natura il cavallo è una preda e quindi in costante lotta con i predatori, inoltre deve cercarsi il cibo e ripari sicuri per la notte, è soggetto alle intemperie del tempo (sole, pioggia o neve) e deve sempre essere pronto a proteggere i più piccoli del branco.

In “cattività” il cavallo, purtroppo, non ha a disposizione gradi distese di prati verdi ma ha una stalla pulita, asciutta e fresca, ha il cibo assicurato e se si fa male viene curato e guarito (molti animali in natura possono morire anche solo per una ferita, che noi reputiamo insignificante, ma che non essendo curata può portare a gravi infezioni).

Un cavallo sano curato e trattato con rispetto riesce (a modo suo) a ringraziarci, con il suo atteggiamento propenso al lavoro e con il suo affetto verso gli umani.

MOTIVAZIONI

In conclusione, pensiamo che effettuare questi tipi di servizio, con attenzione verso i particolari (cura, pulizia, ordine) possano essere un modo per reintrodurre i cavalli all’interno della città per farli conoscere ai bambini e per rievocare agli anziani il tempo passato. Il tutto in primo luogo verso il rispetto animale e in secondo tempo per aiutarci a godere di momenti con una calma di altri tempi.

ETHICS ON THE USE OF ANIMALS IN OUR WORK

The Carriage Services company deals with all kinds of services regarding driving a carriage.

Since we started there has always been a special focus on animal welfare, their respect and their use in a sustainable way.

Our company follows guidelines for maintaining the right physical shape and to preserve the psychophysical form of animals.

They are the main part of our work, making available to us their fitness, which is one of the conditions that are under our closest observation.

A horse (as well as a human) trained, fed and cared for in the right way will be able to better cope with their work by toiling less and responding better to our requests.

LIFE IN THE BARN

In our stable, as much as the horses live in "captivity", we try as much as possible to make their day as stressful and as satisfying as possible.

Horses live in closed boxes on four sides with the possibility of going out into a paddock covered half with a canopy and for the other half in the open air.

Between them they can see and touch each other to socialize and play but without sharing the space directly in order to avoid dangerous contacts, contagion of mycotic diseases and to have clear the food situation of each horse (each horse may need a specific diet or eat more or less amount of hay of other horse).

TRAINING

Within a calendar year the work frequency of the horse changes a lot, as intense periods alternate with quieter periods.

The training is then divided into:

- Maintenance training, in which you make the horse work so that it does not lose muscle mass and developed training

- Loading, in which the horse works at a more frequent pace and specifically for the type of work that awaits him

WORK TRICKS

During a job, whatever it is (marriage, square service, tourist service, etc...) horses need help managing their own forces.

The driver in these cases must carry out his work with "steady pulse" but always attentive to the needs of horses.

It often happens that a horse tries to take him all the load of the tow, or on the contrary that a horse always looks for a way to stay "one step back" and leave the task of towing to the other horse.

For this reason the driver of the carriage will have to accompany and incite the less impulsive horse to take his workload so that the horses work synchronously.

Another important focus that the driver must check is the route that must be carried out in the service: the roads with possible car traffic, the passages, the descents (where, with the help of the brakes, the horses can save breath and energy), the climbs (which must be tackled with breath and energy).

The whole thing must always be calibrated in order to better manage the energies of the horses.

TIME AND EFFORT

The horses used in our work are for us faithful and irreplaceable workmates and therefore we put their work on par with ours where hours, breaks, rest, training and experience are placed first priority.

When you face a day's work the horse needs the right level of training and experience and well-deserved rest time.

The work can vary a lot depending on the type of service we are facing.

There are services, such as wedding services or funeral services, which require very little physical effort (in some cases the road to go is little) but there is no need to underestimate the psychophysical commitment (waiting times, small trips, etc...), while the street or tourist services require a very high physical effort (you travel many km during the day) but the horse has a "free" head.

This is why it is reiterated the importance of weekly training and life in the quiet stable, to relax while waiting for a new service.

Man's attention to the horse is also very important.

The owner knows his pet better than anyone and for this reason he knows how much and how he can work, rest times, administration of food and water, etc.

PSYCHOLOGY

The use of animal traction in our work is told as a cruelty to the animal and a forcing against its "free" animal nature.

Nowadays the horses kept in absolute freedom in Italy have almost disappeared as the geographical nature of our territory makes it difficult to breed on large spaces.

It should be remembered, however, that a horse that lives free in nature has a prospect of life around 10 years, not always happy as is usually evident from the movies.

In nature the horse is a prey and therefore constantly fighting with predators, in addition to looking for food and safe shelters for the night, is subject to the weather (sun, rain or snow) and must always be ready to protect the little ones of the herd.

In "captivity" the horse, unfortunately, does not have available degrees of green meadows but has a clean, dry and fresh stable, has food insured and if it hurts is cured and healed (many animals in the wild can die even just from a wound, which we consider insignificant, but which not being cured can lead to serious infections).

A healthy horse cared for and treated with respect manages (in his own way) to thank us, with his work-oriented attitude and his affection for humans.

MOTIVATIONS

Finally, we think that carrying out these types of service, paying attention to the details (care, cleaning, order) can be a way to reintroduce horses within the city to make them known to children and to remind the elderly of the past time.

All in the first place towards animal respect and in the second half to help us enjoy moments with a calmness of other times.

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