Moderna paladina di antichi valori

Paola Corsaro

Editore Professione Bancario del 16/3/2020




È dietro magnifici occhi verdi, una cascata di capelli biondi e la figura minuta e femminile che la graziosissima Paola Corsaro nasconde la sua lunga esperienza e chiara competenza di giudice di carrozze d’epoca da anni in giro per il mondo a valutare antichi, pregiati veicoli a trazione equina in occasione di gare e raduni.

Un mondo, quello delle carrozze d’epoca, tutto da scoprire, non solo per i valori di eleganza, amore per gli animali e rispetto dell’ambiente che preserva, ma per uno stile di vita lento ed a stretto contatto con la natura, altrimenti estinto, che pure ha vistosamente molto da insegnare ai nostri caotici, snervanti, insoddisfatti, e, mai come in queste ultime ore, apocalittici giorni. Le domande nascono allora veloci e spontanee.

Come è nata questa sua passione per le carrozze d’epoca?

Lavorando presso un ente di ricerca in zootecnia che ospitava anche il centro di allevamento del cavallo lipizzano, e allora, appassionata di cavalli, ho scoperto che questi meravigliosi animali erano particolarmente adatti alle “redini lunghe”, ossia al traino di una carrozza, sia per attività sportive che per attività di tradizione. Così, oltre ad imparare a guidare un attacco singolo e in pariglia, ho iniziato la mia attività di giudice, sia per le attività sportive che per la tradizione, presso la Federazione Italiana Sport Equestri.

In che consiste il ruolo di un giudice? Cosa e come giudica?

Il giudice per le gare di “tradizione”, generalmente, segue regole stabilite da associazioni private che conservano il patrimonio culturale che le carrozze e il loro mondo tramandano. L’associazione europea che raggruppa le più numerose nazioni è l’AIAT, Associacion Internationale d’Attelage de Tradition, alla quale l’Italia è associata tramite l’associazione Gruppo Italiano Attacchi. Le gare di tradizione si svolgono in luoghi naturalisticamente e storicamente rilevanti, come parchi, castelli o antiche magioni, pubbliche e private, dove carrozze d’epoca originali, o repliche, in alcuni casi, si cimentano in tre prove: la Prèsentation, la Routier, la Maniabilitè. La prima consiste nel presentare tutto l’equipaggio, ossia carrozza, cavalli, groom, ossia altiere, e passeggeri, a tre postazioni di giudici che valuteranno l’eleganza generale dell’attacco e ogni suo singolo elemento, a partire dall’impressione generale alla carrozza, alle sue parti meccaniche, alla conservazione e al restauro, alla sicurezza, ai cavalli, ai vestiti, agli accessori, alla versione, campestre o cittadina, tutto finalizzato alla conformità dell’insieme con quanto era in uso all’epoca rappresentata. La Routier consiste invece in una bellissima passeggiata nei campi, o talvolta anche in piccoli paesi storici, di minimo 12 e massimo 17 chilometri, con alcune difficoltà da superare verso la fine del percorso e con velocità medie da tenere per ogni tipo di animale, pony, asini, cavalli. La Maniabilitè infine è una prova consistente in un campo disseminato di porte e difficoltà, da superare in carrozza ad una velocità prestabilita, senza far cadere palline che vengono poste su coni che delimitano le porte, e senza errori di percorso. La somma dei punteggi determinerà la classifica. Tuttavia, spesso, non si effettuano gare, bensì passeggiate, pic nic rievocativi, cortei storici».

Qual è l’atmosfera che si respira in tutte queste occasioni?

Un’atmosfera eccitante, soprattutto per gli equipaggi, che tengono moltissimo a mostrare la precisione dei dettagli, che vanno dal cappello delle signore, alla razza del cane che accompagna soprattutto gli attacchi da campagna, al cesto da pic-nic con piatti, vasellame e magari un’affettatrice d’epoca, all’orologio da carrozza, alla frusta con ombrellino per signora, al bastone da passeggio per uomo, ai finimenti di un sellaio speciale e ad altro ancora. Per un giorno si vive come circa cento anni fa, e ci si trova catapultati in una dimensione fatta non solo di inchiostro odoroso e lettere con fiocco ma di vita vissuta e reale».

Qual è la realtà italiana in questo ambito?

In Italia le manifestazioni di attacchi di tradizione vengono organizzate quasi interamente dal Gruppo Italiano Attacchi, associazione nazionale sportiva dilettantistica senza fini di lucro che si propone di diffondere la cultura e la tradizione degli attacchi, di mantener desta la passione per il cavallo carrozziere, di aumentare il numero dei praticanti dello sport delle redini lunghe, di contribuire a far conoscere e salvaguardare il patrimonio di carrozze d’epoca esistente in Italia.

Ogni anno l’associazione organizza numerosi eventi, che contemplano anche stage per giudici nazionali ed internazionali, alcuni dei quali prevedono sia la gara di tradizione che quella sportiva svolte in città d’arte, come Assisi, Verona, Parma, o nella Reggia di Venaria Reale. Eventi complessi, per il piacere di ogni disciplina delle Redini Lunghe. L’Associazione ha anche una propria rivista trimestrale che racconta ai soci aspetti e realtà legate al mondo della tradizione negli attacchi, realtà di altri Paesi, curiosità ed eventi.

C’è differenza tra Nord e Sud?

Il Nord è molto appassionato agli attacchi di tradizione. Molte carrozze d’epoca originali, come Milord, Break, Duc de dame, Victoria, Omnibus, Mail Coach ed altre ancora, sono presenti nel settentrione d’Italia e partecipano a tutti gli eventi organizzati dal Gruppo Italiano Attacchi ai quali arrivano anche molti equipaggi provenienti da Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo. È possibile consultare sul sito dell’associazione il programma per il 2020. Nel sud invece si privilegia l’aspetto sportivo e l’attacco da lavoro, come ad esempio carri agricoli originali destinati ai vari usi di campagna.

E nel resto del mondo?

Nel resto del mondo c’è una grande vivacità di iniziative dedicate sia alla tradizione che allo sport. Moltissime le gare internazionali di tradizione in Europa, quali le spagnole Feria de Abril di Siviglia e Feria Goyesca di Ronda dove le carrozze e gli equipaggi vestiti secondo la tradizione flamenca si inseriscono in una festa più ampia, rievocativa, o il concorso internazionale di Windsor e di Sandringam, nel Regno Unito alla presenza della regina Elisabetta II, o quello scozzese di Glamis Castle che si svolge in castelli privati, o ancora Cuts in Francia, o negli Stati Uniti, o, infine, in Australia dove, nonostante la giovane età del Paese, esiste una forte tradizione degli attacchi, sia di tradizione che sportivi».

L’interesse è in espansione?

Posso sicuramente affermare di sì. Anche se è un’attività molto costosa. Si consideri che per spostare un equipaggio è necessario un grande van che ospiti carrozze e cavalli, nonché un living per i groom, cioè gli altieri, o gli addetti ai cavalli. Considerate il costo di una carrozza d’epoca, che mi fa piacere ricordare essere un bene culturale protetto dalla legge, quello dei cavalli, del loro allenamento, dei finimenti, degli accessori, degli abiti. Ciononostante l’interesse cresce perché le persone hanno desiderio di conoscenza e di sapori e saperi antichi pur non così distanti da noi.

Qual è, in conclusione il valore, a suo avviso, delle carrozze d’epoca e di tutto quanto ci ruota intorno?

Solo circa cento anni fa venivano dismesse le carrozze trainate da cavalli, in diversa formazione, per lasciar posto al traino a “cavalli motore”. La rivoluzione, tuttavia, non ha cancellato la memoria di secoli di storia, tradizione, costume, sport, servizio, in una parola “il mondo delle carrozze d’epoca”, tanto che ancora oggi i concorsi di attacchi di tradizione stupiscono e affascinano. Ciò che maggiormente testimonia la storia in un attacco è, tuttavia, la carrozza. Le carrozze originali, affanno e curiosità dei giudici di tradizione, passione dei proprietari e del pubblico, croce e delizia per chi le possiede e desidera conservarle. Proprio per tutelare tutto ciò ho voluto recentemente creato uno spazio informatico dal nome Gruppo europeo per il restauro delle carrozze antiche all’indirizzo www.restaurocarrozzeantiche.com. Il sito web rappresenta una community di restauratori, di artigiani, di collezionisti, di appassionati drivers, di giudici di tradizione, ma anche di soli “curiosi” di ogni Paese d’Europa che siano affascinati dal mondo delle carrozze d’epoca e vogliano contribuire alla salvaguardia della storia e dell’arte del restauro di questo bene culturale, collaborando così, con azioni concrete, a preservare il patrimonio culturale italiano ed europeo.

L’idea della creazione di un luogo virtuale d’incontro è nata, in quanto sono giudice di tradizione, socia del Gruppo Italiano Attacchi, che a sua volta è associato all’Associacion Internationale d’Attelage di Tradition, nel momento in cui ho riflettuto sui problemi legati alla conservazione e restauro del bene culturale “carrozza” anche ai fini del giudizio che sono chiamata a dare nei concorsi di tradizione. Il problema di un restauro filologico, eseguito da restauratori diplomati riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali, che mettano in pratica la salvaguardia del “bene culturale”, così come definito dal codice dei beni culturali che espressamente annovera tra questi le carrozze antiche, è un problema comune a tutti i Paesi d’Europa. Tutto ciò costituisce un’ottima ragione per creare un gruppo europeo di coordinamento, di rappresentanza, di discussione, di proposte, incluse quelle di carattere legale, di organizzazione di mostre, ecc. Ogni nazione ha in un restauratore di particolare significatività il suo referente. Per l’Italia referente è il Consorzio Recro, composto da giovani restauratrici attente e attive, laureatesi all’ ISCR- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, impegnate spesso nel restauro di carrozze al Quirinale. Il Gruppo Europeo di Restauro di carrozze antiche valorizza l’immagine a livello nazionale e internazionale di tutti coloro che sono appassionati per la salvaguardia della cultura della carrozza, ma, di più, contribuisce a tutte quelle azioni che concretamente mirano a preservare il patrimonio culturale italiano ed europeo.

Risultati già conseguiti?

Il sito Gruppo Europeo per il Restauro di Carrozze Antiche ha ottenuto l’approvazione dell’Associacion Internationale d’Attelage di Tradition – AIAT e di numerose istituzioni straniere prestigiose, come l’officina del restauro del museo di Lisbona, la fondazione olandese Hippomobiel Erfgoed o la rivista internazionale Attelage Patrimoine.

Nella foto di repertorio: Paola Corsaro con Enzo Calvi, presidente del Gruppo Italiano Attacchi

Paola Corsaro,modern champion of ancient values

by Rosario Ruggiero

Editor Professione Bancario del 16/3/2020

Big green eyes, a cascade of blond hair and litte and feminine figure: that's what graceful Paola Corsaro hides behind her long experience and clear competence as a judge of ancient carriages, for years around the world to evaluate ancient, precious driving vehicles with horses.

The world of ancient carriages needs to be discovered, not only for the value of elegance, love for animals and respect for the environment that preserves, but for a slow lifestyle and a close contact with nature, otherwise extinct, which has also very much to teach to our chaotic, unnerving, dissatisfied, and, never as in these last hours, apocalyptic days. The questions are fast and spontaneous.

How did your passion for ancient carriages come out?

Working at a zoothecnical research centre, that also housed the lipizzan horse breeding center , and then, passionate about horses, I found that these wonderful animals were particularly suited to the "long reins", that is, both for sport and for traditional driving. So, in addition to learn to drive a single horse or a pair, I started my activity as a judge, both for sport and for traditional driving, at the Italian Federation of Equestrian Sports.

What does a judge do?

Usually the judge of "traditional" competitions applies rules written by private associations to preserve the cultural heritage that the carriages and their world mean. The major European association that gathers the most countries is the AIAT, Associacion Internationale d'Attelage de Tradition. Italy is represented by the Gruppo Italiano Attacchi.

Traditional competitions take place in natural and historical places, such as parks, castles or ancient estates, public and private, where original ancient carriages, or sometimes replications, try their hand at three tests: the Prèsentation, the Routier, the Maniability.

The first one consists to present the entire crew, i.e. carriage, horses, grooms and passengers, to three stations of judges who will assess the general elegance of the turnout and each of its individual elements, starting from the general impression of the carriage, its mechanical parts, conservation and restoration, security, horses, clothes, accessories, country version or traditional one, all of them targeted to verify the compliance to the represented period.

The Routier consists of a beautiful walk in the fields, or sometimes even in small historical countries, of at least 12 and maximum 17 kilometers, with some difficulties to overcome towards the end of the route and with average speed for each race of animal, ponies , donkeys, horses.

Finally the cone driving competition tests the skill of the driver and of the obedience and agility of the horses on a given course. The area should be on flat firm ground of between 6000 – 8000 square metres and provide safe driving conditions. The speed is 180m/mn for heavy horses, tandems and four-in-hands. 200m/mn for the others. The use of brakes is not allowed during this phase. No obstacle with bars is allowed.

The sum of the scores will give the ranking.

Often there are no competitions, but promenade, picnics, "historical parades."

What is your feeling in judging ?

An exciting atmosphere, especially for the crews, who really want to show the accuracy of the details, the ladies' hats, the dog breede,pottery and maybe a vintage slicer, a carriage clock, a whip with umbrella for ladies, a walking stick for men, the harness of a special saddler and more. For one day you live as about a hundred years ago, and you find yourself projected into a dimension made not only of smelly ink and letters with bow but of lived and real life.

What is the Italian reality for traditional driving?

In Italy traditional driving events are quite all organized by the Gruppo Italiano Attacchi, a national non-profit amateur sport association that aims to spread the culture and tradition of driving, to keep the passion for horse, to increase the number of driving sport practitioners, to help raise awareness and safeguard the heritage of ancient carriages in Italy.

Every year the Gruppo Italiano Attacchi organizes events, which also include stages for national and international judges; some of them include both the traditional and the sporting competition held in cities of art, such as Assisi, Verona, Parma, or in the Royal Palace in Venaria Reale (Torino). These events are for the pleasure of every discipline of driving. The Gruppo Italiano Attacchi also has its own magazine to report to members news about the world of traditional driving , updates in other countries, curiosities and events.

Any difference between North and South?

North likes very much traditional driving. Many original ancient carriages, such as Milord, Break, Duc de dame, Victoria, Omnibus, Mail Coach etc., are in the north of Italy and join all the events organized by the Gruppo Italiano Attacchi; many crews also arrive from France, Switzerland, Spain, Portugal. The programme for 2020 may be visited on the association's website. In the south, however, sport and ancient country carriages are beloved,

What about in the rest of the world?

In the rest of the world there is a great number of initiatives both of traditional driving and sport. Many traditional international competitions are held in Europe, such as the Spanish Feria de Abril of Seville and Feria Goyesca of Ronda, where the carriages and crews are dressed according to the flamenco fashion; or Windsor and Sandringam, in the United Kingdom, at the presence of Queen Elizabeth II, or the Scottish one of Glamis Castle which takes place in private castles, or in France, or in the United States, or finally in Australia where, despite the young age of the country, there is a strong tradition of driving both traditional and sporty.

May we say the interest in driving is increasing?

I can definitely say yes. Although it's a very expensive business. Moving a crew needs a large van that hosts carriages and horses, as well as a living for grooms; add the cost of an ancient carriage, which I am pleased to remember to be a cultural asset protected by the law, the cost of horses, of their training, of harnesses, of accessories, of clothes. Nevertheless, interest grows because people have a desire for ancient flavors and knowledge, even if they are not so far from us.

In your opinion what do ancient carriages and their world mean nowadays?

Only about a hundred years ago, horse-drawn carriages were desused to make way for "motor horse" cars. The revolution, however, has not erased the memory of centuries of history, tradition, costume, sport, service, in a word "the world of ancient carriages"; even today the competitions of traditional driving are amazing and fascinating.

The main interest, however, is for the carriage.

The original carriages, breath and curiosity of traditional judges, passion of the owners and of the public, cross and delight for those who own and want to preserve them. In order to preserve all that, I have recently create a website called " European Group for the restoration of the ancient carriages" www.restaurocarrozzeantiche.com.

The website represents a community of restorers, artisans, collectors, passionate drivers, traditional judges, but also only "curious" of every country in Europe who are fascinated by the world of ancient carriages and want to contribute to preserve the history and the art of the restoration of this cultural asset, thus collaborating, with concrete actions, to preserve the Italian and European cultural heritage.

The idea of creating a virtual meeting place was born because I m a traditional judge and a member of the Gruppo Italiano Attacchi , which is member of the "Association Internationale d'Attelage de Tradition" AIAT. It happened when I was thinking about the problems related to the preservation and restoration of the cultural good "carriage" , also because of judgment that I am called to give in traditional competitions. The problem of a philological restoration, carried out by graduate restorers by the Ministry of Cultural Heritage, who put into practice the preservation of the "cultural good", as defined by the code of cultural heritage, that declares them so, it is a problem common to all European countries. So I had a good reason to create a European coordination group, to represent, discuss, propose, including legal ones, organize exhibition etc.

Each Country has an important restorer as its referent. For Italy, the referent is the Consorzio Recro composed of young, careful and active restorers, who were graduated at the ISCR- Ministry of Heritage and Cultural Activities and Tourism, often engaged in the restoration of carriages at the Quirinale. The European Group of Restoration of Ancient Carriage enhances the national and international image of all those who are passionate about preserving the culture of the carriage, but, more, contributes to all those actions that concretely aim to preserve Italian and European cultural heritage.

Have you already any achievement ?

The European Group for the Restoration of Ancient Carriage has been approved by the Association Internationale d'Attelage de Tradition – AIAT and by a lot of prestigious foreign institutions, such as the restoration workshop of the Lisbon Museum, the Dutch foundation Hippomobiel Erfgoed or the international magazine Attelage Patrimoine.

In the photo: Paola Corsaro with Enzo Calvi, President of Gruppo Italiano Attacchi


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